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L’Acqua

L’acqua è fondamentale per la vita e rappresenta circa il 70% del corpo umano. Le sue proprietà uniche permettono di trasportare nutrienti, regolare la temperatura corporea ed eliminare scorie. È essenziale bere da uno a due litri e mezzo di acqua al giorno per mantenere l’equilibrio idrico e il buon funzionamento dei reni. Bere al risveglio favorisce l’idratazione e la salute intestinale.

“E’ legge di natura che tutto muti, si trasformi e perisca, così che altre cose possano a loro volta generarsi dalle antiche.” Marco Aurelio

Composizione e perchè

L’acqua non è mediatrice di mistero ma lo è essa stessa, anche per gli scienziati che se ne occupano come di una molecola portatrice di vita.
Le forze intermolecolari dell’acqua sono date dalla particolare distribuzione degli elettroni degli atomi di ossigeno e idrogeno grazie ai quali ognuna di esse è in grado di legarsi con altre quattro molecole di acqua vicine. In particolare nel corpo umano è di fondamentale importanza, in quanto ne costituisce circa il 70% della composizione. L’acqua oltre ad apportare un determinato quid di sostanze minerali e talvolta anche energie cosmiche, (se è sorgiva o di ruscelli di montagna), è coinvolta nel processo biochimico della trasformazione delle sostanze nutrienti che introduciamo con l’alimentazione.

L ‘importanza dell’acqua

Dal punto di vista quantitativo, l’acqua è l’elemento predominante della frutta e degli ortaggi in genere, ma anche delle carni, delle uova, del latte, dei formaggi. Durante il giorno noi mangiamo e sommiamo l’acqua di questi alimenti con quella prodotta dal nostro organismo, ma per mantenere l’equilibrio idrico bisogna per forza bere una certa quantità d’acqua che si aggira da uno a due litri e mezzo, a seconda della costituzione e del peso del soggetto. E’ necessario assumere acqua, meglio se naturale e non gasata, per riuscire ad eliminare tutte le scorie che si producono nel processo nutrizionale e che fisiologicamente vengono eliminate per via renale (urine), intestinale (feci), epidermica (sudore), e polmonare (respirazione)..

Il 40 – 50% dell’acqua del corpo è contenuta dentro le cellule (intracellulare insieme al potassio). Il 20% è nei liquidi (extracellulare insieme al sodio); comunque funge da solvente, da mezzo di trasporto di nutrienti, per la termoregolazione, la digestione e l’eliminazione delle scorie. Una diminuzione, anche piccola, della quantità di acqua causa problemi e la disidratazione porta a danni irreversibili e alla morte.

Come assorbiamo questo elemento

Alcuni immaginano però che bere molta acqua (e produrre molta urina) significhi un certo lavoro per il rene. In realtà è vero il contrario. L’urina si forma infatti principalmente per un passaggio passivo dal sangue al rene. Il rene concentra l’urina prodottasi in questo modo, per permettere il recupero di acqua (e di altre sostanze utili). Dal sangue passano nei reni oltre 150 litri di urina al giorno. Lungo i tubuli del rene questa urina chiamata “primaria”, viene via via riassorbita: con l’acqua vengono riassorbiti anche i sali e altre sostanze utili. All’uscita dal rene, circa il 99% dell’urina primaria è stata riassorbita, resta la produzione di quel litro o due al giorno che corrisponde all’urina definitiva.
Pertanto, il gran lavoro del rene consiste nell’impedire al corpo di perdere acqua, sali e altre sostanze, “recuperando” il tutto dalle urine primarie. Però, per poter eliminare le sostanze dannose e le scorie, deve poterle lasciare disciolte dentro un bel po’ di acqua, che sarà successivamente eliminata.
Il concetto è che il rene non può lasciare uscire le sostanze di rifiuto a secco, questo deve avvenire attraverso una quantità sufficiente di acqua, che deve essere assunta bevendo, altrimenti i sali da eliminare non riescono ad essere sciolti in modo adeguato e/o il corpo perde troppa acqua.

Come e quando

Il momento migliore per bere è quello del risveglio, a digiuno. Questa pratica svolta al mattino aiuta il nostro corpo nell’idratazione primaria e il nostro intestino ne trae un grande giovamento. Ricordiamoci che l’intestino per poter lavorare necessita di una grandissima quantità di liquidi e i problemi legati ad intestino pigro e stitichezza sono legati per l’80% ad un ridotto apporto di liquidi. E’ comunque molto importante assumere una quantità minima di acqua giornaliera che viene indicata nella misura di 0.025 per peso corporeo  (es peso 50 kg? la quantità minima di acqua per sopravvivere è 50×0,025 = 1,25 lt al giorno). Se si cambia regime alimentare e si aumenta l’assunzione di fibre o ci si deve depurare, o si suda molto o si è in un regime alimentare controllato è utile arrivare fino a 0,04 per kg.peso per aiutare il corpo a mantenere il suo equilibrio.

Non è sempre utile invece l’assunzione di molti liquidi durante i pasti per non diluire i succhi gastrici , ed inibire la digestione. Ma anche di questo aspetto dovremmo approfondire perchè non è sempre così, tutto dipende da ciò che si consuma. Ma di questo ne parleremo in prossimi articoli

Stefania Fresu

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